Il team ideale per una startup

Un’altra puntata della serie su Quora, che spero sia interessante per chi la legge quanto lo è per chi la scrive. Questa volta il tema è sui fondatori e sul team ideale di una startup.

Il numero giusto di fondatori

Drew Houston, Cofondatore/CEO di Dropbox, riassume l’essenza della differenza tra fondare una startup da solo o con qualcun altro:

La mia analogia preferita per un fondatore vs due o più è che è possibile allevare un figlio come genitore single, ma è molto più impegnativo e personalmente oneroso ottenere lo stesso risultato. Non solo, ma in questo caso stai effettivamente competendo contro team convenzionali che hanno più di un fondatore. Le startup sono già abbastanza rischiose – perché iniziare con un simile enorme handicap ?

Michael Wolfe, imprenditore seriale, rispondendo alla domanda se tre fondatori siano troppi, sottolinea qualcosa già visto la scorsa volta, esiste una differenza tra fondatori ed organizzazione aziendale tradizionale, ma entrambi sono necessari. É importante che tutti siano d’accordo su questo punto, dato che ognuno deve avere un compito chiaro e cofondatore non è un’occupazione. Ciò significa anche che se qualcuno non funziona deve accettare il fatto di poter essere sostituito.

La composizione del team ideale

Per la domanda che riassume la questione, quale sia il team ideale per una startup, vorrei offrire due prospettive differenti, benché simili. La prima offre un modello pratico per una buona startup, la seconda descrive il modello ideale per ogni azienda, incluse le implicazioni a lungo termine.

Ben Siscovick, cofondatore di una startup, condivide quella che è anche la mia personale opinione, ci sono degli archetipi che hanno dimostrato di funzionare, ma non sono l’unica strada:

Come una organizzazione di investimenti allo stato seed, abbiamo visto tutti i tipi di combinazioni di team nelle startup nella fase iniziale. Mentre sicuramente non esiste un modello che funzioni sempre, né la *giusta* risposta alla domanda ‘qual è la composizione ideale del team per un’azienda nella fase inziale ?’, abbiamo visto molte volte alcuni schemi per la composizione del team che funzionano veramente veramente veramente bene.

Come regola generale, il dream team nella fase di seed è composto di fondatori che occupano due ruoli primari:

  1. Visionario del prodotto: un guru del prodotto con profonda ed estesa competenza nel dominio, una creativa e dettagliata visione di prodotto, ed una naturale abilità a vendere come un matto l’opportunità ed il prodotto. Generalmente, ma non sempre, questo individuo funge da CEO iniziale.
  2. Tecnico rock star: un tecnologo A++ con assurde credenziali ingegneristiche, l’abilità di architettare ed implementare le idee del visionario del prodotto, e uno che comanda il rispetto di altri ingegneri superstar, i quali egli/ella può attrarre, ispirare e condurre nel team di ingegneristico.

L’archetipo per le migliori aziende generalmente ha questi due ruoli occupati da due fondatori, ma abbiamo anche visto forti combinazioni con uno o persino tre fondatori.

Rispondendo alla domanda su quale sia il team perfettoSaul Klein riassume perfettamente la questione:

La mia opinione è che la Startup Platonica ha un team di fondatori con uno sviluppatore, un designer ed un distributore.

La startup perfetta ha tutti e tre i fondatori:

  • qualcuno che comprende come costruire tecnologie e sistemi per risolvere problemi;
  • qualcuno che comprende i fattori umani dietro questi problemi, perché esistono, cosa serve per risolverli e come dare forma all’esperienza;
  • qualcuno che comprende come raggiungere, parlare e vendere alle persone i cui problemi sono risolti – e continuare a trovarne altri;

La startup ideale ha due dei tre fondatori, ma tutte e tre le abilità sono presenti tra di loro.

Molte poche persone hanno tutte e tre le abilità, e persino se ci arrivano vicino, raramente sono in equilibrio perfetto. Nel business moderno Steve Jobs è probabilmente l’unica persona che sia arrivata almeno vicino, il che gli ha richiesto 25+ anni.

Sono arrivato a credere, durante il mio tempo come operatore, imprenditore ed investitore che l’equilibro di queste abilità sia così importante per la salute a lungo termine di un business che se un equilibro non è raggiunto presto l’impatto successivo può essere profondo – alcune volte terminale. Si può argomentare che il DNA creato da Microsoft con l’enfasi sulla distribuzione (Steve) e lo sviluppo (Bill), sia in ultima analisi costato $50 miliardi o più in mancato fatturato, quota di mercato e capitalizzazione. Ci sono molti altri esempi.

Gli sviluppatori hanno indossato la corona per gli ultimi 30 o più anni nell’industria tecnologica – giustamente. Sono indispensabili e il fondamento del successo. É giusto che Google e Facebook siano orgogliose di essere organizzazione ingegneristiche (nota – così faceva Microsoft).

Ma nel mondo dopo Jonathan Ive, i designer stanno finalmente ottenendo ciò che gli spetta. É interessante vedere l’enfasi che sia Twitter che Quora hanno messo nel product design, non solo l’ingegnerizzazione. É anche vero che open source e la  commoditizzazione di molte tecnologie hanno comportato molta più enfasi sull’esperienza.

Ma benché Sean EllisDave McClure e altri stanno provando a correggere questo fatto, di tutte e tre le discipline, il distributore è ancora l’abilità meno apprezzata.

Molte di queste differenze sono radicate – alcune mentalmente, ma in massima parte dal nostro sistema educativo che divide gli studenti presto e non incoraggia attivamente la commistione di scienza, arti e commercio.

I team intelligenti comprendono rapidamente che tutte e tre le abilità sono essenziali – se non riesci a riconoscere il bisogno, non sarai in grado di assumere in base ad esso o valutarlo. Così per quanto grande possa diventare, stai sempre accumulando problemi per rivoluzionari più equilibrati.

Bonus: che cosa vuol dire talento

Ci sarebbero molti altri consigli utili, ma dopo un discorso su quanto sia importante avere equilibrio, scrivere un articolo troppo lungo sarebbe alquanto inappropriato. Pertanto vorrei concludere con Sol Tzvi, Cofondatrice e CEO a Genieo.com, che ricorda cosa significhi talento in una startup:

Talento è più di tutto fede, volontà, pratica e duro lavoro.

Argomenti: , ,

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>