Cibando è il prodotto di una società che offre ai ristoratori una possibilità di marketing che personalmente definirei insolita: pagare per essere recensiti ed avere un profilo premium sulla loro app iPhone (di gran successo).
Voglio subito dire che non accuso l’azienda di fare nulla di male, ma, appunto, qualcosa di insolito; ad esempio sia Facebook che Google offrono un servizio agli utenti, ma si fanno pagare dai pubblicitari. Esiste, però, una differenza: le due aziende americane si fanno pagare per fornire un accesso privilegiato agli utenti, ma permettono a chiunque di crearsene uno normale; Cibando crea uno spazio vuoto per tutti, ma per prenderne possesso devi pagare. Così facendo si genera un conflitto di interessi tra offrire il miglior sistema per trovare ristoranti, agli utenti, e farsi pagare per offrire un’opportunità, ai ristoratori. Se l’azienda avesse permesso a tutti i ristoranti di crearsi un profilo e offerto anche un servizio a pagamento nessuno avrebbe avuto niente da ridire.
Inoltre anche loro stessi sono ambivalenti sulla questione, Cibando è «solo su invito» e per esservi presente «richiedi valutazione» e qui viene detto che il servizio è a pagamento. Per di più non sono sicuro che la vera natura di quanto offerto sia chiara agli utenti, basta leggere alcune recensioni1 oppure sul loro blog:
E così, passeggiando alcuni giorni fa tra la piazza di Testaccio ed il Monte dei Cocci, appagati i sensi con emozioni gustative, e soddisfatti i desideri di shopping compulsivo da foodie, la mia esperienza stava per terminare. Restava però un vuoto, quello nella pancia, organo che cominciava a reclamare con un certo languorino insistente. Vengo attirato allora dall’insolito nome di un locale: la “Fraschetta di Mastro Giorgio.” – “Una fraschetta a Testaccio?” Penso subito: “Bisogna provarla!”
Quante persone conoscete che entrano casualmente, come il post fa supporre, in un ristorante che ha pagato per essere recensito ed escano avendo offerto un servizio fotografico professionale ?
In Cibando sono sicuramente molto bravi in quello che fanno, il successo della loro app lo dimostra, ma mi chiedo se non potrebbero sfruttare il loro talento in modi meno insoliti. Credo che poche persone si fiderebbero di un ristorante che ha pagato per apparire nella Guida Michelin, quindi perché fidarsi di Cibando ?
- in questa video recensione si vede, nell’istante 3:12, un perfetto esempio di conflitto di interessi: in sostanza si invitano gli utenti a chiamare i ristoratori perché questi si inseriscano sul servizio. Solo un servizio di marketing potrebbe fare una cosa del genere perché è chiaramente un fastidio in più per gli utenti e soltanto una minuscola parte di utenza lo farebbe, e solo la possibilità di una cospicua entrata diretta può giustificare questo bilanciamento ↩

